Registe

Docufiction | 76 min. | 2014

Sinossi

Registe approfondisce le vite e le opere di registe pioniere, offrendo uno sguardo intimo sulle loro battaglie, i loro successi e le loro visioni artistiche. Il film raccoglie interviste e testimonianze di alcune tra le registe più influenti della storia, costruendo un racconto ispirazionale che celebra il loro contributo al cinema.

Cast

Maria De Medeiros, Lina Wertmüller, Cecilia Mangini, Francesca Archibugi, Francesca Comencini, Wilma Labate, Cinzia TH Torrini, Antonietta De Lillo, Donatella Maiorca, Roberta Torre, Giada Colagrande, Ilaria Borrelli, Maria Sole Tognazzi, Anne Riitta Ciccone, Alina Marazzi, Donatella Baglivo, Elisa Mereghetti, Nina Di Majo, Paola Randi, Anna Negri, Susanna Nicchiarelli, Stefania Bonatelli e Gian Luigi Rondi, Anselma Dell’Olio, Silvana Silvestri, Eliana Lo Castro Napoli

Regista

Diana dell'Erba

Produttore

Louis Nero

Streaming

DVD

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Registe è un documentario che celebra la forza creativa, la visione e la determinazione delle registe che hanno lasciato un segno profondo nella storia del cinema. Diretto da Diana Dell’Erba, il film è al tempo stesso un omaggio e una riflessione, portando l’attenzione su donne il cui lavoro ha contribuito a plasmare il linguaggio cinematografico attraverso le generazioni. Attraverso le loro storie, il documentario restituisce visibilità a voci spesso trascurate, affermando al tempo stesso la ricchezza e la diversità che le donne portano nel cinema.
Al centro di Registe c’è il riconoscimento delle pioniere che hanno aperto la strada alle future generazioni di donne nel cinema. Ripercorrendo l’eredità di figure come Elvira Notari e Lina Wertmüller, il film mette in luce il coraggio e l’originalità di registe che hanno sfidato le convenzioni e ridefinito le possibilità dell’autorialità. La loro presenza nel documentario dona profondità storica alla narrazione, mostrando come il cinema realizzato dalle donne sia sempre stato una parte vitale della storia cinematografica, anche quando non è stato riconosciuto a sufficienza.
Uno degli aspetti più interessanti di Registe è l’ampia varietà di filmmaker che riunisce, ciascuna con una voce, una sensibilità e un approccio cinematografico distinti. Dalle pioniere del documentario alle autrici riconosciute a livello internazionale, il film presenta un ritratto collettivo di registe le cui opere differiscono per stile, genere e visione, ma condividono una comune forza creativa. Questa molteplicità diventa uno dei maggiori valori del documentario, rivelando come l’autorialità femminile nel cinema non possa essere ridotta a un’unica identità o a un solo modello narrativo.
Oltre alla dimensione celebrativa, Registe riflette anche sul cinema come forma di memoria e resistenza artistica. Concentrandosi sulle esperienze e sulle scelte creative delle registe, il documentario suggerisce che dirigere non sia soltanto una professione, ma anche un atto espressivo capace di sfidare strutture, stereotipi ed esclusioni. In questo senso, il film diventa più di una panoramica storica: è anche una riflessione sull’importanza culturale di preservare, riconoscere e continuare queste eredità cinematografiche.
Registe ha un forte valore ispirazionale, soprattutto per le giovani donne che aspirano a lavorare nel cinema. Mostrando i percorsi, le difficoltà e i risultati raggiunti da registe affermate, il film offre un messaggio di possibilità e continuità. Presenta il cinema come uno spazio in cui le donne hanno lottato per essere ascoltate e in cui il loro contributo resta essenziale. Questa dimensione dona al documentario un’energia rivolta al futuro, collegando le conquiste del passato al domani della narrazione cinematografica.
In definitiva, Registe è un film sulla rappresentazione, sulla libertà artistica e sul potere trasformativo delle diverse prospettive nel cinema. Diana Dell’Erba realizza un documentario che rende omaggio non solo a singole carriere, ma anche al significato più ampio dell’autorialità femminile nell’evoluzione della cultura cinematografica. Il risultato è un’opera che celebra il talento, restituisce equilibrio alla memoria storica e ricorda agli spettatori che il cinema diventa più ricco ogni volta che più voci hanno la possibilità di dare forma alle sue storie.